INTRODUZIONE 

BETEL E’ UNA COMUNITA’ D’ACCOGLIENZA DEDICATA ALLA RIABILITAZIONE DEI TOSSICODIPENDENTI E DEGLI EMARGINATI. IL NOSTRO PROGRAMMA E’ RESIDENZIALE E COMPLETAMENTE GRATUITO E OFFRIAMO SEMPRE ASSISTENZA A TUTTI COLORO CHE CERCANO AIUTO.

Ciò che cominciò circa vent’anni fa come espressione spontanea d’amore nel quartiere di San Blas, Madrid, prendendoci cura di alcuni tossicodipendenti, rappresenta oggi una rete di centri di accoglienza in molte province della Spagna, in Portogallo, in Italia, in Germania, in Gran Bretagna, in Francia, in Messico, in Grecia, in Bulgaria, negli USA, e presto anche in Australia.
Durante questi anni, decine di migliaia di persone hanno vissuto nelle residenze di Betel. Ogni giorno sono disponibili più di 1.000 posti a regime completo.L’Associazione Betel, l’Associazione di Genitori ed Amici di Betel (ADGAB) e i riabilitati già reinseriti nella società, rappresentano un collettivodi migliaia di persone che continua a crescere. Il nostro obiettivo è di portare ad ogni persona la potenza di Cristo Gesù ed i benefici del Suo amore, facendolo senza pregiudizi, pro o contro nessuna religione, razza, sesso, o membro della società. Betel, come associazione di base cristiana, pone l’enfasi sulla restaurazione della personalità per mezzo del Vangelo.
Tutti coloro che ci conoscono sanno che il nostro motto: “ENTRATA LIBERA E USCITA LIBERA” è vero. Fin dal principio della nostra storia abbiamo deciso di operare con integrità e amore senza manipolazione. Quindi, tutti coloro che cercano il nostro aiuto possono entrare nelle nostre comunità liberamente ed avere il diritto di uscirne in qualunque momento.
Dal nostro inizio, spontaneo e umile, abbiamo avuto un’evoluzione come comunità verso un livello più alto di professionalità, nonostante le scarse risorse e senza un sostegno fisso da parte del governo. Negli ultimi anni dello sviluppo di Betel, non solo abbiamo identificato e sperimentato metodi efficaci per la restaurazione dei tossicodipendenti e degli emarginati, ma abbiamo mantenuto anche il nostro spirito originario di comunità d’amore. Abbiamo resistito alla tentazione di trasformarci in una istituzione semplicemente professionale.

Dopo più di due decadi di servizio, crediamo che sia importante enfatizzare che:

  • Betel continua ad essere un programma completamente gratuito per tutti.
  • Betel ha creato un rifugio provvisorio d’amore, dove gli afflitti possono riedificare le loro vite per ritornare nelle proprie famiglie e nella società.
  • Betel continua a servire tutta la società senza alcun pregiudizio.
  • Betel opera in parallelo ed in armonia con gli altri eccellenti programmi del governo, con associazioni private, e con associazioni cristiane, come ulteriore risorsa in tutto il quadro complesso dello sforzo collettivo impiegato oggi giorno contro la droga e l’emarginazione.

Da parte di tutta la famiglia Betel: offriamo la nostra comunità per altri anni di servizio alla società.

ELLIOTT TEPPER
Presidente Internazionale

 

COME E’ COMINCIATO TUTTO QUESTO? 

Nel 1983, in uno dei quartieri più malfamati di Madrid, un gruppo di amici cominciò, in modo spontaneo, a dedicarsi agli emarginati, pur non avendo nessun’esperienza nel campo. Durante la loro opera cominciarono a conoscere le diverse realtà dell’emarginazione: alcolisti, tossicodipendenti, prostitute, ecc.
All’inizio questo gruppo di amici mandava le persone bisognose in centri specializzati che si trovavano fuori Madrid. Ma, fu chiaro a quel punto che anche a Madrid c’era bisogno di un centro d’accoglienza. Un giorno accadde che uno dei ragazzi, un tossicodipendente, non poteva muoversi da Madrid in quanto doveva presentarsi ad una causa. Fu così che Elliott e Luis, due componenti del gruppo di amici, aiutarono questo ragazzo a passare l’astinenza a casa con loro e a ricostruire la sua vita.
Così, nel 1983, BETEL (che significa “casa di DIO”) cominciò ufficialmente.
Da quei primi mesi, decine di migliaia di persone sono passate per il Centro Betel, e molte di loro sono uscite dal mondo della dipendenza. Oggi Betel è presente, oltre in Italia, in diverse città della Spagna (anche nei punti a nord dell’Africa: Ceuta e Melilla), in Portogallo, in Germania, Messico, USA, Inghilterra, Francia, India, Russia, Grecia, Bulgaria e presto anche in Australia. Nonostante questa rapida crescita, conserviamo uno spirito d’amore, di autosacrificio e di integrità morale che abbiamo avuto fin dal principio.
In quasi tutte le città del mondo esistono droga e tossicodipendenti. La maggior parte della gente rifiuta queste persone, emarginandole. Però per Betel esse hanno ancora un valore immenso. In BETEL mettiamo in pratica lo stesso amore che DIO ha per l’emarginato; durante tutto il programma trattiamo la persona con dignità, con rispetto, e con amore e affetto, senza pregiudizi pro o contro nessuna religione ufficiale, razza o sesso.

IL PROGRAMMA DEL CENTRO BETEL

LA DURATA DEL PROGRAMMA

Come regola generale, per ottenere un maggior beneficio dal programma, raccomandiamo che il tossicodipendente si proponga di rimanere almeno per un anno in una delle nostre comunità. Tuttavia, ogni persona può richiedere liberamente, quando lo desidera, di essere dimessa.

LE 5 FASI DEL PROGRAMMA

Ogni persona che entra nella nostra comunità d’accoglienza passa per cinque fasi la cui durata varia a seconda dell’attitudine e della motivazione di ognuno

1^Questa fase dura dai 15 ai 30 giorni. Dopo la registrazione, il nuovo arrivato è sottoposto ad una perquisizione completa, per accertarci che non abbia portato narcotici, né farmaci, né armi, o qualunque cosa possa pregiudicare la sua riabilitazione o quella degli altri ospiti. Durante l’astinenza la persona verrà curata con erbe, tisane, massaggi e passeggiate per la campagna circostante la residenza. Farà dei lavori leggeri perché stia occupata, e riceverà ogni giorno un obiettivo da raggiungere. Parteciperà alla vita sociale della sua residenza e alle riunioni della mattina.

 2^Per entrare in questa fase, l’ospite dovrà dimostrare una stabilità (anche minima), tanto fisica che mentale-emotiva, e soprattutto di voler continuare la permanenza nel Centro, dopo aver visto da vicino il funzionamento di Betel. In questa fase parteciperà ai lavori della comunità che possono essere: in officine meccaniche, in laboratori per il restauro dei mobili, lavorazione del ferro, falegnameria, pittura, elettricità, ecc. Parteciperà alla vita sociale, culturale e di devozione della comunità.

 3^Dopo un tempo indeterminato, l’ospite passerà dalla seconda alla terza fase. Uscirà dalla comunità accompagnato da un operatore o in squadre per realizzare lavori che le persone ci chiedono di fare in cambio di un’offerta. I lavori saranno portati sempre a termine sotto un severo controllo dei responsabili. Il motivo di queste uscite è per evitare lo scontro che un ragazzo o una ragazza ha quando si trova faccia a faccia con “la realtà della strada” dopo un periodo di ‘isolamento’ in una comunità residenziale. Durante questa fase la persona ritornerà, sempre accompagnata da un operatore, per andare a dormire nella residenza. Continuerà a partecipare alla vita sociale, culturale e di devozione della comunità.

4^In questa fase la persona può già fare lavori di maggiore responsabilità che ci permetteranno di valutare la sua onestà e integrità. Se è fedele, sarà ‘responsabile’ di una persona nuova e comincerà ad amministrare piccole quantità di denaro, dovendo dare sempre un chiaro resoconto. Continuerà a partecipare alla vita sociale, culturale e di devozione della comunità e comincerà anche a dirigere alcune delle attività lavorative.

 5^Avendo portato a termine con soddisfazione le fasi precedenti, e a seconda della situazione familiare, il ragazzo o la ragazza passerà alla quinta fase che è quella del reinserimento. Si suppone che la persona sia già preparata ad affrontare la realtà della vita fuori dalla comunità, abbia dimostrato un livello crescente di autodisciplina nella sua vita, e una stabilità tanto emozionale-mentale, che spirituale, durante il suo periodo di riabilitazione. Prima di iniziare questa fase, la direzione della comunità si consulterà con i parenti per ciò che riguarda il suo reinserimento nella famiglia, e anche per la collocazione nel mondo del lavoro e, riunite tutte le condizione necessarie, la persona uscirà dalla comunità per integrarsi nella società.

La persona continuerà a ricevere sostegno dalla comunità, ed è benvenuta alle riunioni pubbliche della comunità che si tengono due volte alla settimana. Se vive lontana da una qualsiasi comunità Betel, la incoraggiamo a frequentare qualche altro gruppo di sostegno della sua zona.

 

REQUISITI PER L’AMMISSIONE

Ad ogni persona che richiede di entrare in una nostra comunità si richiede che adempia i seguenti punti:

  • Chiedere l’ammissione personalmente (non tramite terze persone). Si può anche chiamare per telefono ai nostri uffici o presentarsi di persona durante i seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle 09:30 alle 13:30, e dalle 16:30 alle 19:00; il sabato dalle 09:30 alle 13:30. Il telefono dell’ufficio centrale per l’Italia è: 0817110189 e 0817115215.
  • Compilare una scheda con i dati personali per il nostro archivio.
  • Presentare ed avere in regola almeno un documento d’identificazione personale: Carta d’Identità, Passaporto, Patente di guida, ecc.
  • E’ preferibile avere i risultati degli esami riguardanti malattie come: AIDS, Epatiti, Tubercolosi, Sifilide. (Questo ci servirà soltanto per conoscenza e quindi poter aiutare meglio l’ospite; infatti, NON NEGHIAMO L’INGRESSO PER MOTIVI DI MALATTIA).
  • Leggere e firmare l’elenco delle regole del centro Betel.
  • Informare se si hanno cause giudiziarie pendenti, e della situazione familiare del momento.
  • Per i minori è richiesta l’autorizzazione dei genitori.

Il nostro programma ha prodotto nel mondo grandi benefici alle persone e alla società.

Lavoriamo per restaurare completamente una persona: nella personalità, nella salute fisica, mentale ed emotiva, e per ispirare un senso di rettitudine morale. Nel nostro programma abbiamo notato un alto indice di riabilitazione. La percentuale varia a seconda della regione, della cultura e dell’anno preso in considerazione. Abbiamo notato che tra il 7 e il 17% di quanti entrano in Betel portano a termine le prime quattro fasi, finendo il primo anno di programma residenziale. Tuttavia, non è facile seguire un gruppo tanto grande e così geograficamente diverso, ma le nostre stime sono che tra il 60 e il 90% delle persone che superano la quinta fase di reinserimento, diventa libero dalla droga per tutta la vita.

Nella società abbiamo lavorato per ridurre la dipendenza dalla droga, la violenza, la delinquenza, l’insicurezza dei cittadini associata alla disintegrazione della famiglia e la decadenza generale che è il risultato della proliferazione della droga e dell’alcool nella nostra civiltà. Abbiamo visto e ricevuto testimonianze da persone, famiglie, giudici, polizia e funzionari del governo, di come l’opera di Betel stia cambiando la vita di interi quartieri dove operiamo.

 

LA METODOLOGIA

  • Il corpo
  • La personalità
  • Lo spirito
  • Le regole della comunità

PER LA RIABILITAZIONE DEL CORPO

Lavoro fisico
Per gli uomini: falegnameria, pittura, edilizia, idraulica, traslochi, vendita di articoli di seconda mano nei nostri mercatini dell’usato, ecc.
Per le donne: cucito, cucina, pulizie, lavori manuali, ecc.

Cibo sano
Dieta equilibrata: alimenti di base con l’aggiunta di spremute, tisane, vietando ogni sostanza tossica come: droga, alcool e tabacco.

Sport
Passeggiate, calcio, e giochi all’aperto.

Orario
Sempre pieno di attività ma con un tempo per riposarsi dopo pranzo e otto ore per dormire.

Alloggio
In case rurali, lontano dalla città, dove si respira aria pura e si può godere la natura.

Assistenza Medica
Lo staff di Betel garantisce assistenza medica ad ogni membro della comunità avvalendosi delle strutture del servizio sanitario pubblico, ma anche di medici che collaborano come volontari con Betel.

Accompagnamento
Tutti i nuovi saranno sempre accompagnati da un responsabile (24 ore al giorno), specialmente per le prime settimane, quando stanno passando ancora la crisi d’astinenza. Lo stesso accompagnatore si presterà a fare massaggi con lo scopo di alleviare i dolori dovuti all’astinenza.

 

PER LA RIABILITAZIONE DELLA PERSONALITA’

Affettività
A livello familiare, con la creazione di nuove amicizie e relazioni con calore fraterno all’interno della comunità, per la salute emotiva.

Colloqui personali
Colloqui e terapie individuali con responsabili dello staff del programma.

Terapie di gruppo
Ci sono frequenti riunioni, nelle quali si condividono esperienze positive, oltre a confrontare insieme gli eventuali problemi che possono insorgere dalla convivenza giornaliera.

Biblioteca
Sempre appropriata con libri e nastri che confortano, incoraggiano e vivificano.-

Attività intellettuali
Studi biblici, studi per corrispondenza, lingue straniere, canzoni, testimonianze e teatro all’aperto. Questi sketch vengono usati nella comunità e nelle nostre campagne contro la droga. Proiettiamo anche film e realizziamo escursioni in luoghi di interesse, tanto storico che culturale.

L’apprendistato
Gli orari di lavoro, le officine e i laboratori, contribuiscono al benessere psicologico della persona, rivelandosi utili e partecipi nella sua riabilitazione, sapendo che i suoi sforzi stanno coprendo le spese di soggiorno nella comunità.

Alloggio
Tempo libero nella campagna, lontano dalla pressione psichica della città, dove l’ambiente della tossicodipendenza e della delinquenza restano lontano, non solo dalla vista, ma anche dalla mente.

 

PER LA RIABILITAZIONE DELLO SPIRITO

  • Crediamo che, benché la scienza e la medicina apportino un gran contributo al processo della riabilitazione, l’ingrediente chiave nel processo di guarigione, sia quello ‘spirituale’.
  • Crediamo che la droga e l’alcool producano sia lesioni spirituali sia dipendenza fisica. Per cui, il nostro intento è quello di riparare al danno fatto all’anima, dalle sostanze di cui in passato si è fatto abuso, per mezzo del ministero dello Spirito Santo.
  • Crediamo che un semplice incontro con il Dio della Bibbia, Cristo Gesù, sia sufficiente a liberare un drogato o un alcolizzato, una volta per tutte, dalla schiavitù della dipendenza dalla droga.

 

REGOLE DELLA COMUNITA’

INGRESSO GRATUITO, A CONDIZIONE CHE SI DESIDERA ABBANDONARE LA DROGA E ACCETTARE LE SEGUENTI REGOLE:

  • Si proibisce categoricamente il consumo di ogni genere di stupefacente.
  • L’uso dei medicinali sarà controllato e amministrato dal personale del Centro.
  • E’ categoricamente proibito fumare o consumare bevande alcoliche.
  • Seguire l’orario della comunità in tutte le attività, pasti, lavori, tempo libero, riunioni, ecc.
  • Partecipare a tutte le attività designate, salvo per motivi giustificati.
  • Accettare l’accompagnamento in ogni momento di un responsabile durante i primi mesi della riabilitazione.
  • Permanere nella comunità per i primi quindici giorni senza uscire, e in seguito uscire solo con autorizzazione e sempre accompagnato da un responsabile.
  • Non si accetteranno visite alla comunità senza previa autorizzazione, questo senza eccezioni.
  • Non si terrà denaro durante il periodo della riabilitazione per cui, all’accettazione, tutto il denaro personale verrà depositato ed amministrato dal personale del centro Betel con il proprio consenso.
  • Sottomettersi ad una perquisizione completa ogni volta che si riterrà necessario.
  • Informare dello stato di salute del momento, ed in particolare, delle malattie virali.
  • Autorizzazione dei genitori per i minori.
  • In caso di ingresso di coniugi o di coppie, questi resteranno separati per un periodo di tempo finché si riterrà opportuno; ma in nessun caso manterranno rapporti sessuali se non c’è stata unione in matrimonio.
  • Si dovrà firmare un documento di ammissione nella comunità, con il quale si rinuncerà a presentare ricorso a responsabilità per infermità o incidenti; si dovrà avere in regola la propria tessera sanitaria.

ATTIVITA’ SOCIALI (Rivista Betel)

OLTRE ALLA CURA DELLE PERSONE ALL’INTERNO DELLA NOSTRA COMUNITA’, ABBIAMO UN PROGRAMMA DI PROSEGUIMENTO FUORI DALLE NOSTRE QUATTRO MURA:

* Sosteniamo i familiari delle persone attraverso incontri settimanali. Li visitiamo, se ce lo richiedono, alle loro case. Anche quando qualcuno lascia il nostro programma, se vuole, continuiamo a visitarlo a casa sua.

* Nel caso di coppie sposate, dove c’è separazione o conflitto matrimoniale a causa della droga, cerchiamo di metterci in contatto con la persona lontana, per facilitare la riconciliazione, per mezzo di consigli.

* Per quelle persone che hanno terminato il nostro programma residenziale, abbiamo una fase addizionale di reinserimento, per mezzo della quale teniamo un programma d’aiuto con tre contatti settimanali sia a livello individuale che a gruppi. Inoltre, siamo sempre disponibili con la nostra riabilitazione per telefono.

* Dietro inviti, visitiamo: scuole, istituti, genitori, associazioni cittadine, ecc. Teniamo conferenze e offriamo consulenza sulla prevenzione.

* Se ci viene richiesto, visitiamo i detenuti in prigione.

* Accettiamo anche i minorenni delle madri che entrano in comunità, se però questi non hanno già dove andare. Inoltre, in questo modo, insegniamo a portare avanti il ruolo di genitori.

 

CURE MEDICHE

Ogni centro è in contatto con i medici della zona che sono attenti a ciò che riguarda la salute della comunità.
Betel ha infermieri che fanno parte dello staff professionale. Loro sono disponibili per consigliare sulle necessità mediche di coloro che entrano per poi indirizzarli alle cure di un medico o di un ospedale della Sanità locale.
Normalmente giungono individui alla comunità con una storia medica già stabilita dal loro ospedale o da una clinica della loro zona.
Permettiamo loro di continuare con le analisi e le visite mensili, però sempre accompagnati da un operatore.

CONSULENZA

Ogni persona può richiedere consigli in qualunque momento. Come comunità cristiana, abbiamo diversi pastori e consiglieri sempre disponibili verso gli ospiti della comunità.
Offriamo consulenza telefonica a coloro che lo desiderano, tenendo tutto sempre in forma strettamente confidenziale. 

PRIMA FASE: LA DISINTOSSICAZIONE

 Non è necessario disintossicarsi prima di entrare nel nostro Centro. Accettiamo le persone direttamente dalla strada con l’unica condizione che siano disposte a seguire le poche regole vigenti.
Mentre la persona sta passando l’astinenza, è sempre seguito da qualche responsabile. Non diamo droghe sostitutive, né permettiamo l’uso di alcol o di sigarette. Lo scopo è quello di uscire dalla dipendenza, non di passare da una droga illegale ad una legale.
Offriamo un luogo sicuro, una casa, del cibo, tisane, passeggiate per la campagna, massaggi, compagnia e, più importante di tutto, un ambiente positivo e d’amore.
Questa prima fase può durare giorni o settimane a seconda del tipo di droga di cui si è fatto uso, e della durata della dipendenza.

SECONDA FASE: LA RIABILITAZIONE.

Bisogna rendersi conto che la disintossicazione è soltanto il primo passo; benché duro e importante, la fase successiva, quella della riabilitazione, è più importante.
La riabilitazione comprende la restaurazione totale della personalità: abitudini, modi di pensare e di essere, attitudini, e stato spirituale. Se una persona riesce a disintossicarsi, ma la sua personalità non cambia, cadrà di nuovo quando dovrà affrontare le difficoltà della vita e le tentazioni del passato. Questo cambiamento non avviene in poco tempo, e perciò suggeriamo di rimanere nel Centro almeno per due anni.
Quando un ragazzo comincia a mostrare stabilità, tanto fisica che mentale-emozionale, viene inserito nei vari laboratori della comunità per partecipare nelle varie attività che comprendono lavori di: meccanica, restauro mobili, riciclaggio, falegnameria, pittura, elettricità, ecc.
L’attività lavorativa ha due funzioni: in primo luogo, dare alla persona un impegno per prepararlo per il suo futuro reinserimento nel mondo lavorativo fuori dal Centro; in secondo luogo, per autofinanziarci e poter pagare le spese del Centro.
Dopo un tempo non determinato, di tanto in tanto l’ospite comincerà ad uscire con un responsabile per compiere lavori che le persone ci offrono; successivamente sarà responsabile di un nuovo ospite, e dopo ancora comincerà ad amministrare piccole quantità di denaro. Con la sua crescita in stabilità, integrità e onestà, crescerà il livello di responsabilità che gli sarà affidato.

TERZA FASE: IL REINSERIMENTO.

Quando l’ospite, che ha terminato il programma, è pronto per affrontare la realtà della vita fuori dal Centro, l’aiutiamo a reinserirsi nella società: questa è la meta finale del nostro lavoro.

“Ci adoperiamo per la restaurazione completa della persona: nella personalità, nella salute fisica, mentale ed emotiva, e per ispirare un senso di rettitudine morale.”

 

LABORATORI E ATTIVITA’

I NOSTRI MERCATINI E GRUPPI DI LAVORO FORMANO PARTE INTEGRANTE DEL NOSTRO PROGRAMMA DI RIABILITAZIONE. NON SOLO FUNZIONANO COME TERAPIA MENTALE, INTELLETTUALE E FISICA, MA PROVVEDONO ANCHE A:

  • Fornire una parte importante del nostro sostentamento economico, permettendo il recupero del drogato che, con dignità, si aiuta da solo.
  • Ridurre il peso al governo e alla collettività nel finanziare la riabilitazione.
  • Provvedere alla permanenza in un’officina, che sarà di grande aiuto per il suo futuro reinserimento nella società.

 

Una giornata di lavoro apporta dignità e autostima ai ragazzi e alle ragazze.

Gli indumenti che riceviamo in dono vengono lavati e dopo venduti nei vari mercatini.

Alcuni centri svolgono lavori in fattorie agricole.

Lavare auto dà soddisfazione quando è un lavoro ben fatto.

Ci sono laboratori per il montaggio di elementi elettrici.

L’edilizia è un lavoro frequente per tenere in buone condizioni le nostre residenze.

I mercatini dell’usato sono un mezzo eccellente per raccogliere fondi ed un punto di contatto con il pubblico. I mobili sono donazioni e dopo vengono restaurati nelle nostre officine.

Gli ex tossicodipendenti apprendono la responsabilità in officine meccaniche e della lavorazione del ferro. Mentre la persona cresce in maturità, le si dà l’opportunità di amministrare le finanze nella sua area di lavoro.

 

IL FINANZIAMENTO DEI CENTRI BETEL

Come opera di carità cristiana e come associazione benefica, non contiamo sull’appoggio di nessun ente sociale specifico. Tutti i membri del nostro personale sono operai volontari e nessuno riceve un salario per il suo lavoro.

Le spese del centro Betel sono coperte da:

  • La principale fonte di finanziamento viene dai lavori e dai laboratori terapeutici realizzati dagli stessi monitori e dagli utenti della comunità. Le entrate economiche ottenute da detti lavori si investono in attività proprie della comunità
  • Donazioni che riceviamo da amici, da chiese e da altre istituzioni.
  • Offerte volontarie che riceviamo anche per gli articoli prodotti nei nostri laboratori come parte del programma e, a volte, quando i nostri giovani fanno lavori per gli amici e collaboratori del centro Betel, come parte del programma comunitario, tali come: pulizie, traslochi, pittura, ecc.

I nostri libri di contabilità sono sempre disponibili per tutte le autorità governative. Le entrate in denaro, come pure le spese, vengono tutte registrate. Le donazioni, nei limiti che lo consente la legge, possono essere detratte dalle tasse.

In termini economici il nostro programma gratuito produce un risparmio astronomico:

PRIMO – Alle famiglie emarginate e al denaro Pubblico. Ipoteticamente possiamo calcolare che, se ogni anno i programmi del governo o i programmi privati a pagamento dovessero curare 1.000 tossicodipendenti a regime interno nelle proprie residenze, si spenderebbero vari milioni di euro

SECONDO – Alla società. Per ogni drogato che sta seguendo un programma interno, si ha una diretta diminuzione di furti, rapine, delinquenza, senza calcolare il risparmio per la Polizia, permanenze in prigione, spese giudiziarie e servizi medici.

Se 1.000 tossicodipendenti si trovassero in un programma residenziale come quello di Betel, e non per strada rubando quotidianamente, potremmo calcolare un grosso vantaggio e risparmio per tutti.

Questi conti rappresentano un solo anno di risparmio e Betel ha iniziato ad operare dal dicembre 1983 tra la popolazione emarginata.

BETEL
Via A. De Curtis 19,
80017 Melito Di Napoli,
Tel. 081 5095077
Email: italia@betel.org
www.betelitalia.org

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